“Tutto nella musica è una costruzione”: Intervista a William Doyle
Torna William Doyle che con il suo ultimo disco, Springs Eternal, confeziona un lavoro che usa le forme immediate del pop per veicolare inquietudini molto profonde.
Torna William Doyle che con il suo ultimo disco, Springs Eternal, confeziona un lavoro che usa le forme immediate del pop per veicolare inquietudini molto profonde.
Circa un mese fa, scrivevamo del nuovo disco di William Doyle intitolato “Great Spans of Muddy Time”. Nel descrivere il lavoro del musicista inglese cercavamo di evidenziare alcuni aspetti che, oltre a caratterizzare l’album in sé, ci sembrava rivelassero qualcosa anche dell’identità (sfuggente) dell’artista: l’eclettismo, il talento ondivago, il gusto lunatico per un certo canone…