Sulla bellezza degli anni sessanta e su “Afterglow of your love” degli Small Faces
Sono nato nell’anno in cui il punk perdeva la propria spinta iniziale e i suoi esponenti sparivano in una fiammata o cominciavano a far precedere la formula dal prefisso “post”. Quando ho avuto l’età per discernere quale musica ascoltare, il disagio saturo del grunge mi ha salvato dal rock corporativo e dal pop metal cotonato….
