Intervista ad Alex Pester: costruire un nido musicale usando canzoni come rami
Uno scrigno di meraviglie. Non c’è altro modo per definire “Lover’s Leap” il terzo disco di Alex Pester, vent’anni e una faccia da liceale, ma che – a dispetto della giovane età – esibisce una imbarazzante naturalezza nel mischiare riferimenti alti come le pagine bucoliche del Paul McCartney post-separazione, i bozzetti ad acquerello della Penguin…
