Dal 12 febbraio sarà disponibile il nuovo disco di Amerigo Verardi, intitolato “Un sogno di Maila”. Si tratta, a mio avviso, dell’ennesima meraviglia, ma tocca però mettervi in guardia: non è il caso di fidarsi del sottoscritto, che è spudoratamente di parte e da anni risulta adepto al culto del musicista brindisino.

Ma siccome, a dispetto della qualità della proposta, i seguaci di questo culto risultano essere sempre troppo pochi, il mio sincero consiglio è quello di correre subito ai ripari, recuperando tutto quello che Verardi ha prodotto da quel lontano 1987, anno del primo lavoro che lo vedeva alla guida degli Allison Run. E magari, in quest’opera di recupero, potreste proprio partire, per procedere poi a ritroso, da “Un sogno di Maila” che, della carriera di Amerigo, rappresenta perfetto riassunto, nonché punto di (ri)partenza.

 

LULA - Marilù Darkene (1995) OFFICIAL VIDEOCLIP

 

Se gli ottanta sono stati gli anni dei già citati Allison Run (tra le migliori declinazioni di psichedelia barrettiana in salsa post-punk che quel decennio ha offerto) e i novanta hanno visto il passaggio all’italiano con i Lula (caramelle pop in flusso di coscienza, propulse da chitarre pavementiane), il nuovo secolo sembrava aver condannato Verardi a una trafila di uscite sporadiche (seppure sempre di assoluto livello: si vedano i lavori come Lotus e quelli in coppia con Marco Ancona). Tutto questo fino alla vera e propria rinascita artistica, ma anche personale, rappresentata nel 2016 dall’album Hippie Dixit, opera genuinamente lisergica che accantonava (ma non troppo) le pulsioni post-punk e rock n’ roll per abbandonarsi a un flusso estatico, dagli aromi folk, etnici e universali.

 

AMERIGO VERARDI - Brindisi ai terminali della via Appia (Videoclip ufficiale)

 

Con “Un sogno di Maila”, Verardi torna a focalizzarsi maggiormente sulla forma canzone, che in molti episodi si fa più concisa, immediata e ritmicamente serrata. E ciò nonostante non manchino lunghi momenti strumentali, che aiutano a scandire le tappe della vicenda che il disco si propone di raccontare. Ovvero la storia della piccola Maila, che nasce, compie le prime esperienze di gioco, scopre la propria sessualità e in generale la vita, fino a rinascere nuovamente dopo la morte. Una storia pretesto per un lungo “viaggio”, che mette in fila le varie passioni musicali di Amerigo, che – come nel precedente lavoro – si fa carico di tutti gli strumenti (a parte pochi contributi esterni). Quello che viene fuori dal suo laboratorio domestico diventa così un percorso assolutamente personale e privato, nel quale il musicista sembra voler rileggere se stesso alla luce delle nuove conquiste musicali e personali e della pacificazione che “Hippie Dixit” ha portato in dote.

Nel comunicato stampa della Prisoner Records, che produce il lavoro, si legge: “Non è chiaro, infatti, il confine narrativo che separa il racconto su Maila da quello autobiografico.” Siamo senza dubbio d’accordo e il risultato è un lavoro nel quale immergersi senza stacchi e che giustifica il “suggerimento d’ascolto” di Amerigo, che ha deciso di stampare cd e vinile con un’unica traccia e senza solchi a separare le canzoni. Tale unitarietà non va però affatto a discapito della riuscita dei singoli episodi, tutti di livello e ugualmente felici nella scrittura. Citiamo, con l’unico fine di illustrare l’eclettismo del disco, solo alcuni episodi.

LEGGI  Amerigo Verardi - Matteotti di Nome 

 

Un’Incredibile Estate è una descrizione immaginifica dell’infanzia di Maila, che mette in musica – tra accelerazioni, rallentamenti, rumori d’ambiente ed esplosioni armoniche di cristallina bellezza – la deriva fantastica di una giornata al Luna Park (e venne su un’incredibile estate/ tra fiumi d’erba e scie di sale/ e anche noi ci unimmo ai corsari/ fino a quando il mare non ci mise in fuga da Atlantide). La maniera in cui le attrazioni diventano avventure concrete richiama la trasfigurazione fantastica della realtà che chiunque di noi ha sperimentato nel corso della propria infanzia.

 

Due Foglie è semplicemente una delle migliori canzoni mai scritte da Amerigo. Uno degli esiti fin qui più alti di quella ricerca che da qualche anno sembra beneficamente ossessionarlo: riflettere come specchio la bellezza del mondo, affinché la canzone diventi un momentaneo punto di convergenza tra questa e i nostri sensi.

 

AMERIGO VERARDI - Due foglie (Videoclip ufficiale)

 

Citeremmo inoltre Gioco Con i Maschi, Gioco Con Le Femmine, che su un battito sintetico presenta lick rockabilly rallentati e la più classica delle onomatopee verardiane (crack bumba smack crabbalocker ummagumma poppering banana speed/ vieni su a ballare, volano i vestiti/ janis jim jimi jones rolling up the higher happy mary jane); Droghe Per Il Popolino, che è un pezzo pop perfetto, con tanto di ritornello liberatorio e armonizzazioni di piano da manuale e Aiuto, condotta da chitarre liberate e da una voce che stenta magnificamente a tenere il passo con il senso di eccitazione e perdita di controllo che il brano racconta.

 

Il finale del disco viene poi affidato al lungo strumentale per note di piano, sciabordii amniotici e glacialità ambient di Vita sognata e al respiro siderale di Ritorno alle stelle, dove le melodie si aprono per l’ultima volta (“da qui si sente il cosmo vibrare come un Om che viene su dal golfo mistico/ da qui si vede un mondo che si avvicina, ma non sembra più lo stesso/ non lo so ma forse era un sogno”), per poi cedere il passo a linee di chitarre che si intrecciano in un vortice di cui sarebbe bello seguire le spirali… ma si finisce piuttosto per chiudere gli occhi e lasciarsi cullare dall’ennesimo sogno di uno degli eroi della nostra musica.

 

 



Maverick Persona – In the Name Of…

DiDixon4 Nov 2024
maverick persona in the name of

Secondo disco per i Maverick Persona in questo 2024 e secondo centro. Un lavoro ancora più avventuroso, che coniuga perfettamente canzone e ricerca sonora

“La musica bacia chi vuole lei!” – Intervista ai Maverick Persona

DiMason & Dixon2 Mag 2024
maverick persona what tomorrow

Sulla copertina del disco d’esordio dei Maverick Persona compaiono due scimmiette che fissano un televisore posizionato su un grosso masso. Nel retro della copertina, le…

RANDOM POSTS

Bill Fay – A Page Incomplete

DiMason13 Mag 2018
Bill Fay – A Page Incomplete

Come si giudica il testo di una canzone? Ho sempre pensato che cercare di capirne il valore dalla sola lettura costituisca un errore. O meglio…

Amore alzati che passa la Cummeddia di Cesare Basile

DiDixon11 Ott 2019
Amore alzati che passa la Cummeddia di Cesare Basile

Avvertenza: Come capita a certi cantastorie che si misurano con materiali, vicende e sentimenti senza tempo, anche Cesare Basile è diventato una figura sfumata di…

La versione di Emidio Clementi, scrittore.

DiDixon3 Feb 2020
La versione di Emidio Clementi, scrittore.

ESSERE CIO’ CHE MANCA AL MONDO. Era il 1995 quando Emidio Clementi rivelava a molti di noi che, nell’inverno del 1985, tutto quello che avrebbe…